Quando pensiamo alla sostenibilità, probabilmente un sito web non è la prima cosa che ci viene in mente. Eppure anche utilizzare internet richiede energia: data center, reti di telecomunicazione e dispositivi permettono ogni giorno di visualizzare pagine, utilizzare applicazioni, guardare video e accedere a servizi digitali.
Per questo parlare di sostenibilità digitale significa considerare anche l'impatto ambientale delle tecnologie e cercare di ridurlo attraverso scelte progettuali, infrastrutturali e organizzative più consapevoli.
È in questo contesto che nasce Zero Impact Web di LifeGate, un progetto dedicato alla riduzione e alla compensazione delle emissioni di CO2 associate all'utilizzo di internet.
Che cos'è Zero Impact Web?
Zero Impact Web è un progetto di LifeGate nato per calcolare, ridurre e compensare le emissioni di CO2 generate dall'utilizzo di internet. L'iniziativa fa parte del più ampio progetto Impatto Zero, attraverso il quale LifeGate lavora sul calcolo dell'impronta carbonica, sulla riduzione delle emissioni e sulla compensazione delle emissioni residue attraverso progetti dedicati alla salvaguardia del clima e dell'ambiente. Zero Impact Web applica questo approccio al mondo digitale, offrendo a siti web, blog e portali aziendali strumenti per affrontare il proprio impatto ambientale.Che cos'è Impatto Zero di LifeGate?
Impatto Zero è il progetto di LifeGate dedicato al calcolo, alla riduzione e alla compensazione delle emissioni di CO2 generate dalle attività di persone, eventi, prodotti, aziende e organizzazioni. L'approccio prevede innanzitutto di conoscere l'impatto generato, individuare le possibilità di riduzione e successivamente intervenire sulle emissioni residue attraverso progetti ambientali e crediti di carbonio. Tra le iniziative sostenute rientrano progetti di creazione e tutela di foreste, efficienza energetica e produzione di energia rinnovabile.Anche internet ha un impatto ambientale?
Sì. Anche se il digitale può sembrare immateriale, ogni attività online dipende da un'infrastruttura fisica. Quando visitiamo un sito web, inviamo una richiesta che deve essere elaborata e trasferita attraverso server, data center, reti e dispositivi. Tutti questi elementi richiedono energia per funzionare. L'impatto ambientale del digitale non dipende quindi soltanto dal sito in sé, ma dall'intero ecosistema tecnologico necessario per renderlo disponibile e utilizzarlo.Cos'è la sostenibilità digitale?
La sostenibilità digitale riguarda la progettazione e l'utilizzo delle tecnologie digitali cercando di limitarne l'impatto ambientale e, più in generale, di renderle compatibili con obiettivi di sostenibilità. Nel caso di un sito web questo significa ragionare non soltanto sul risultato estetico e funzionale, ma anche sull'efficienza del progetto. Prestazioni, quantità di dati trasferiti, immagini, video, codice, hosting e infrastruttura sono tutti elementi che possono contribuire all'impatto complessivo di un'esperienza digitale.Come rendere un sito web più sostenibile?
La sostenibilità di un sito può essere affrontata già durante le fasi di progettazione, design e sviluppo. Tra le attività che possono contribuire a creare un sito web più efficiente troviamo:- ottimizzare immagini e contenuti multimediali;
- evitare risorse inutilmente pesanti;
- ridurre richieste e script non necessari;
- ottimizzare codice e performance;
- utilizzare sistemi di caching;
- progettare pagine semplici da utilizzare e navigare;
- valutare attentamente video e animazioni particolarmente pesanti;
- monitorare nel tempo le performance del sito;
- valutare infrastrutture e servizi di hosting anche dal punto di vista energetico.