Meta: tutto quello che devi sapere sul rebranding di Facebook

Nel 2018 Steven Spielberg, con Ready Player One, raccontava un futuro nel quale esperienze virtuali e identità digitali occupavano una parte sempre più importante della vita quotidiana.

Pochi anni dopo, nel 2021, Mark Zuckerberg annunciò il rebranding della società Facebook in Meta, presentando il metaverso come una delle grandi evoluzioni future di internet.

Da allora molte cose sono cambiate. Realtà virtuale, realtà aumentata e dispositivi wearable continuano a essere parte della strategia di Meta, ma nel frattempo l'Intelligenza Artificiale ha assunto un ruolo sempre più centrale all'interno dell'azienda.

Vediamo quindi cos'è Meta, cosa si intende per metaverso e quanto della visione presentata nel 2021 è ancora attuale.

Facebook è diventato Meta?

Una delle prime cose da chiarire è che Facebook non ha cambiato nome in Meta come social network.

Nel 2021 è stata la società Facebook Inc. a diventare Meta Platforms.

Facebook è quindi rimasto il nome del social network, mentre Meta è il gruppo che comprende prodotti e servizi come:

  • Facebook;
  • Instagram;
  • Messenger;
  • WhatsApp;
  • prodotti di realtà virtuale e aumentata;
  • tecnologie e servizi sviluppati attraverso Reality Labs.

Il cambio di nome serviva a rappresentare una società non più identificata esclusivamente con il social network Facebook e sempre più orientata verso nuove piattaforme digitali.

Cos'è il metaverso secondo Meta?

Quando Zuckerberg presentò la nuova identità di Meta descrisse il metaverso come una possibile evoluzione di internet verso esperienze maggiormente immersive.

L'idea era quella di passare da un internet osservato attraverso uno schermo a un ambiente nel quale l'utente potesse avere una maggiore sensazione di presenza.

Le applicazioni immaginate comprendevano:

  • socializzazione;
  • gaming;
  • intrattenimento;
  • fitness;
  • lavoro;
  • formazione;
  • commerce;
  • esperienze virtuali e di realtà aumentata.

L'obiettivo non era quindi necessariamente creare un singolo "mondo virtuale", ma sviluppare tecnologie capaci di rendere le esperienze digitali più immersive e interconnesse.

Meta e Reality Labs

La divisione principalmente collegata a questa strategia è Reality Labs.

Reality Labs comprende le attività di Meta dedicate a hardware, software e contenuti collegati alla realtà virtuale e aumentata.

Negli anni l'azienda ha investito in prodotti e tecnologie come:

  • visori Meta Quest;
  • Horizon Worlds;
  • Meta Avatars;
  • tecnologie di realtà aumentata;
  • smart glasses e wearable;
  • strumenti per sviluppatori e creator.

Quanto ha investito Meta nel metaverso?

Nel momento del rebranding del 2021 venne spesso citata la cifra di 150 milioni di dollari, ma è importante contestualizzarla correttamente.

Quei 150 milioni erano destinati a Meta Immersive Learning, un'iniziativa specifica dedicata alla formazione di creator e allo sviluppo di esperienze educative immersive.

L'investimento complessivo di Meta nelle tecnologie legate a realtà virtuale e aumentata è stato invece molto più ampio.

Reality Labs continua infatti a rappresentare una delle aree nelle quali Meta investe risorse significative, anche se i costi sostenuti sono ancora molto superiori ai ricavi generati dalla divisione.

Meta ha abbandonato il metaverso?

No. È più corretto dire che il metaverso non occupa più da solo il centro della narrazione strategica di Meta.

Reality Labs continua a sviluppare tecnologie VR e AR e l'azienda mantiene investimenti importanti nel settore.

Allo stesso tempo Meta ha progressivamente aumentato l'attenzione e gli investimenti sull'Intelligenza Artificiale, diventata una delle principali priorità tecnologiche del gruppo.

La strategia attuale può quindi essere letta come una combinazione di AI, social platform, wearable, realtà aumentata e virtuale, invece che come una corsa esclusivamente verso il metaverso.

Meta Quest e realtà virtuale

I visori della famiglia Meta Quest rappresentano uno degli esempi più concreti della strategia di Reality Labs.

Attraverso questi dispositivi Meta ha continuato a sviluppare esperienze legate a gaming, entertainment, fitness, produttività e socializzazione virtuale.

Il visore rappresenta però soltanto una delle possibili interfacce per accedere a esperienze immersive.

Horizon Worlds: il mondo virtuale di Meta

Horizon Worlds è una delle piattaforme attraverso cui Meta ha sperimentato concretamente il concetto di ambiente sociale virtuale.

Gli utenti possono utilizzare avatar, esplorare mondi digitali e partecipare a esperienze sociali e contenuti creati all'interno della piattaforma.

Horizon Worlds rappresenta quindi una manifestazione concreta della visione del metaverso, ma non coincide con l'intero progetto tecnologico di Meta.

Smart glasses e realtà aumentata

Un'altra area diventata particolarmente interessante è quella degli smart glasses e dei wearable.

L'idea di utilizzare dispositivi più simili agli oggetti che indossiamo quotidianamente rappresenta un'evoluzione importante rispetto alla necessità di utilizzare esclusivamente un visore VR.

In questo scenario Intelligenza Artificiale, fotocamere, audio e realtà aumentata possono diventare parti della stessa esperienza.

Metaverso e Intelligenza Artificiale

Nel 2021 il metaverso era il centro del racconto sul futuro di Meta. Oggi è impossibile parlare della strategia dell'azienda senza considerare anche l'AI.

Intelligenza Artificiale e tecnologie immersive non devono necessariamente essere viste come due percorsi separati.

L'AI può essere integrata in dispositivi, assistenti digitali, sistemi di creazione dei contenuti e interfacce capaci di comprendere meglio ciò che l'utente vede, dice o vuole fare.

Il futuro immaginato da Meta potrebbe quindi essere meno simile a un singolo universo virtuale e più vicino a una combinazione di AI, realtà aumentata, wearable ed esperienze digitali immersive.

Meta raccoglie dati biometrici?

La diffusione di dispositivi immersivi e wearable pone inevitabilmente nuove domande sulla privacy.

Visori, controller, smart glasses e sistemi di realtà aumentata possono utilizzare differenti sensori e raccogliere informazioni necessarie al funzionamento delle esperienze.

È però troppo semplicistico affermare che il metaverso richieda necessariamente una scansione completa del corpo o che Meta debba conoscere informazioni come "la taglia dei pantaloni" dell'utente.

Le implicazioni relative a dati biometrici, sensori e privacy devono essere valutate in relazione alle specifiche funzionalità e ai dispositivi utilizzati.

Meta, Apple e il controllo delle piattaforme

Un altro tema emerso negli anni riguarda il rapporto tra Meta e le piattaforme che controllano sistemi operativi e store digitali.

L'aggiornamento App Tracking Transparency di Apple ha avuto un impatto importante sul mondo dell'advertising mobile, perché ha modificato le modalità con cui le app possono tracciare gli utenti attraverso servizi differenti.

Puoi approfondire il tema nel nostro articolo dedicato a Facebook, privacy e aggiornamento iOS 14 di Apple.

La costruzione di nuovi dispositivi e piattaforme rappresenta anche, per aziende come Meta, una possibilità di ridurre la dipendenza da ecosistemi controllati da altri soggetti.

Il metaverso sostituirà smartphone e social network?

Al momento non ci sono elementi per affermare che il metaverso sia destinato a sostituire completamente smartphone, social network o altre modalità di utilizzo di internet.

La visione presentata nel 2021 era esplicitamente di lungo periodo e molte delle tecnologie necessarie continuano a essere sviluppate.

È quindi più utile osservare come singoli elementi di quella visione stiano entrando progressivamente nella vita quotidiana: realtà aumentata, avatar, wearable, AI e nuove modalità di interazione.

Il metaverso è stato un fallimento?

Definirlo semplicemente un successo o un fallimento sarebbe prematuro.

È evidente che il metaverso non si è diffuso nei tempi e nelle modalità che una parte del dibattito del 2021 lasciava immaginare.

Allo stesso tempo Meta continua a investire miliardi nelle attività di Reality Labs e considera ancora realtà virtuale e aumentata parte della propria strategia di lungo periodo.

Il progetto deve quindi essere valutato come una trasformazione tecnologica ancora in corso, con costi elevati, risultati commerciali ancora limitati rispetto agli investimenti e una direzione che continua a evolvere.

Cosa significa il metaverso per aziende e brand?

Per le aziende la lezione più importante non è necessariamente "aprire subito uno spazio nel metaverso".

È più utile osservare quali nuove modalità di relazione con gli utenti possono diventare concretamente rilevanti.

Tra queste troviamo:

  • esperienze immersive;
  • realtà aumentata;
  • virtual try-on;
  • 3D commerce;
  • AI conversazionale;
  • smart glasses;
  • contenuti interattivi;
  • nuovi formati social.

Non tutte queste tecnologie saranno adatte a qualsiasi brand. Come sempre, la scelta deve partire dal pubblico e dagli obiettivi.

Meta e metaverso: dalla promessa del 2021 alla realtà di oggi

Quando Meta venne presentata nel 2021, sembrava che il metaverso potesse rappresentare il prossimo grande cambiamento di internet nel giro di pochi anni.

Oggi il quadro è più articolato.

La realtà virtuale continua a evolvere, la realtà aumentata sta entrando nei wearable e l'Intelligenza Artificiale è diventata una delle tecnologie più importanti nella strategia delle grandi piattaforme.

Forse il futuro non sarà esattamente quello raccontato da Ready Player One. Ma una parte della visione di un internet più immersivo continua a svilupparsi, anche se attraverso forme diverse da quelle immaginate nel 2021.

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