Nel 2021 Facebook lanciò le Live Audio Rooms, stanze virtuali nelle quali creator, personaggi pubblici e community potevano conversare in diretta utilizzando esclusivamente l'audio.
La funzionalità nasceva durante il boom del social audio, un fenomeno accelerato dal successo ottenuto da Clubhouse durante il periodo della pandemia.
Quella fase del social networking è però durata relativamente poco. Meta ha progressivamente ridimensionato la propria strategia audio e le Live Audio Rooms non sono più disponibili come prodotto autonomo.
Ripercorrere la loro storia è interessante perché permette di capire quanto rapidamente possono cambiare piattaforme, formati e strategie nel mondo dei social media.
Cosa erano le Facebook Live Audio Rooms?
Le Live Audio Rooms di Facebook erano conversazioni audio in diretta alle quali gli utenti potevano partecipare come speaker oppure ascoltatori.
Facebook iniziò a introdurre la funzionalità nel 2021 negli Stati Uniti per alcuni personaggi pubblici e gruppi, ampliandone successivamente la disponibilità a livello internazionale.
Il funzionamento ricordava quello reso popolare da Clubhouse: niente video obbligatorio, ma conversazioni vocali in tempo reale intorno a interessi, eventi e argomenti specifici.
Come funzionavano le Live Audio Rooms?
All'interno di una Live Audio Room era possibile organizzare conversazioni tra host, speaker e pubblico.
Durante il lancio Meta aveva previsto funzionalità come:
- partecipazione di host e speaker;
- ascolto delle conversazioni in diretta;
- richiesta da parte degli ascoltatori di intervenire nella conversazione;
- reazioni in tempo reale;
- notifiche relative alle stanze in programma;
- supporto ai creator attraverso le Stars;
- possibilità di sostenere organizzazioni non profit e raccolte fondi.
L'obiettivo era trasformare Facebook in uno spazio nel quale community, creator ed esperti potessero incontrarsi e discutere senza la necessità di utilizzare il video.
Perché Facebook aveva lanciato le Live Audio Rooms?
Per comprendere questa scelta bisogna tornare al contesto del 2020 e del 2021.
Durante la pandemia crebbe rapidamente l'utilizzo di strumenti per comunicare a distanza e Clubhouse contribuì a rendere popolare il social audio.
La possibilità di entrare in una stanza virtuale e ascoltare una conversazione in diretta rappresentava un'esperienza differente rispetto a post, Stories e video tradizionali.
Facebook non fu l'unica piattaforma a sperimentare questo formato: in quel periodo diverse aziende tecnologiche investirono in esperienze basate sulle conversazioni audio live.
Facebook Live Audio Rooms esiste ancora?
No, le Facebook Live Audio Rooms non sono più disponibili come funzionalità autonoma.
Nel 2022 Meta ha deciso di semplificare la propria offerta audio, interrompendo diversi prodotti dedicati e integrando le possibilità delle Live Audio Rooms all'interno dell'esperienza Facebook Live.
Successivamente sono stati eliminati anche altri strumenti audio collegati ai gruppi, chiudendo di fatto la fase nella quale Meta aveva puntato fortemente sul social audio.
Da Live Audio Rooms a Facebook Live
La fine delle Live Audio Rooms non significa che Facebook abbia abbandonato i contenuti in diretta.
La strategia è stata piuttosto semplificata, concentrando maggiormente le esperienze live all'interno degli strumenti principali della piattaforma invece di mantenere una sezione separata dedicata esclusivamente all'audio.
Per creator e aziende questo rappresenta un aspetto importante: sui social network le singole funzionalità possono cambiare o scomparire, mentre il valore del contenuto live può essere trasferito verso nuovi formati.
Facebook Live per brand e creator
Le dirette possono ancora essere utilizzate all'interno di una strategia social per creare un rapporto più immediato con la propria community.
Alcuni possibili utilizzi sono:
- presentazioni di prodotti;
- lanci e novità;
- interviste;
- Q&A;
- eventi;
- tutorial;
- approfondimenti con esperti;
- contenuti dietro le quinte;
- conversazioni con la community.
La diretta permette di introdurre una componente di immediatezza e interazione che un contenuto registrato non sempre riesce a replicare.
Perché il live streaming può essere utile in una strategia social?
Un contenuto live crea un appuntamento e permette al pubblico di interagire mentre il contenuto viene prodotto.
Questo formato può essere interessante soprattutto quando il brand ha realmente qualcosa da raccontare o quando la partecipazione del pubblico aggiunge valore all'esperienza.
La diretta non dovrebbe quindi essere utilizzata semplicemente perché disponibile, ma avere un obiettivo preciso all'interno del piano editoriale.
Live streaming o contenuto registrato?
I due formati rispondono a esigenze differenti.
Un contenuto registrato permette maggiore controllo su montaggio, durata e qualità finale.
Una diretta privilegia invece spontaneità, contemporaneità e interazione.
Una strategia social può utilizzare entrambi: una live può, ad esempio, diventare successivamente materiale per creare video più brevi, clip, post o altri contenuti da distribuire sui diversi canali.
Dal social audio ai contenuti verticali
La storia delle Live Audio Rooms mostra anche quanto rapidamente cambino le priorità delle piattaforme.
Il social audio è stato uno dei trend più discussi durante la pandemia, ma l'interesse generalizzato verso le stanze audio live si è successivamente ridimensionato.
Nel frattempo il consumo dei contenuti social si è spostato sempre più verso esperienze visuali, mobile-first e video, con una forte centralità dei contenuti brevi e verticali.
Per un brand questo significa che la strategia non dovrebbe dipendere esclusivamente dal formato del momento.
Cosa insegna il caso delle Facebook Live Audio Rooms?
Il caso delle Live Audio Rooms offre una lezione importante per chi lavora nel Digital Marketing: una nuova funzionalità social non è automaticamente una nuova strategia.
Quando una piattaforma introduce un formato, è utile sperimentarlo se può avere valore per il proprio pubblico, ma senza costruire l'intera presenza digitale intorno a una singola feature.
Le piattaforme possono modificare algoritmi, strumenti, formati e priorità. Una strategia dovrebbe invece partire da elementi più duraturi:
- pubblico;
- obiettivi;
- contenuti;
- posizionamento del brand;
- community;
- dati;
- canali proprietari;
- misurazione dei risultati.
Non costruire tutta la strategia su una singola piattaforma
Il cambiamento delle Live Audio Rooms ricorda inoltre che Facebook, Instagram, TikTok, LinkedIn e le altre piattaforme sono spazi che i brand utilizzano, ma non controllano.
Per questo è utile affiancare ai social media anche asset proprietari come sito web, ecommerce, database CRM e newsletter.
Se domani una funzionalità viene eliminata o un algoritmo cambia, il rapporto con il proprio pubblico non dovrebbe dipendere completamente da quella singola piattaforma.
Facebook Live e Advertising
Contenuti organici e advertising possono inoltre lavorare insieme all'interno della strategia Meta.
La produzione di contenuti permette di costruire presenza e relazione con il pubblico, mentre le campagne possono essere utilizzate per raggiungere audience specifiche e perseguire obiettivi di marketing misurabili.
Se vuoi approfondire il funzionamento della piattaforma pubblicitaria puoi leggere la nostra guida dedicata ai primi passi con Facebook Ads.
Una strategia social deve evolvere insieme alle piattaforme
Le Facebook Live Audio Rooms sono un buon esempio di quanto velocemente possa evolvere il panorama dei social media.
Nel 2021 rappresentavano una delle novità più interessanti della piattaforma; pochi anni dopo Meta ha scelto di abbandonare il prodotto autonomo e concentrare le proprie risorse su altri formati.
Per aziende e creator la soluzione non è inseguire ogni novità, ma valutare quali strumenti sono realmente coerenti con pubblico, contenuti e obiettivi del brand.
In Addlab sviluppiamo strategie Social Media e Advertising costruite sugli obiettivi del brand e adattate all'evoluzione delle piattaforme.
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