Come migliorare la velocità del sito per SEO e campagne

Migliorare la velocità di un sito web significa migliorare l'esperienza degli utenti e può avere effetti positivi anche sulle performance SEO e delle campagne advertising.

PageSpeed Insights è uno strumento gratuito di Google che permette di analizzare le prestazioni di una pagina web e individuare possibili interventi di ottimizzazione.

Il report combina dati di laboratorio e, quando disponibili, dati reali degli utenti per aiutare a capire come una pagina si comporta dal punto di vista della velocità, della stabilità e della reattività.

Cos'è PageSpeed Insights?

Google PageSpeed Insights, spesso abbreviato in PSI, è uno strumento che analizza una pagina web e restituisce informazioni sulle sue performance.

Il report permette di individuare problemi relativi a caricamento, stabilità visiva, JavaScript, immagini, risorse e altri aspetti tecnici che possono influire sull'esperienza dell'utente.

PageSpeed Insights non deve però essere considerato semplicemente un generatore di punteggi: il vero valore dello strumento è capire perché una pagina è lenta e quali interventi possono migliorarla.

Come PageSpeed Insights raccoglie i dati

PageSpeed Insights può mostrare due tipologie principali di informazioni: dati sul campo e dati di laboratorio.

Dati sul campo

I dati sul campo rappresentano esperienze reali degli utenti che hanno visitato la pagina o il sito, quando è disponibile un volume di dati sufficiente.

Sono particolarmente utili perché mostrano come il sito viene realmente utilizzato su dispositivi, reti e condizioni differenti.

Questi dati vengono utilizzati anche per valutare i Core Web Vitals.

Dati di laboratorio

I dati di laboratorio vengono invece generati attraverso test eseguiti in condizioni controllate.

Sono utili soprattutto per individuare problemi tecnici e capire quali elementi della pagina possono rallentare il caricamento o bloccare l'interazione.

Le due fonti non sono quindi in competizione: servono a rispondere a domande differenti.

PageSpeed Insights e Lighthouse: qual è la differenza?

Il punteggio performance mostrato da PageSpeed Insights viene calcolato attraverso Lighthouse, uno strumento open source utilizzato da Google per analizzare differenti aspetti della qualità di una pagina web.

Lighthouse può valutare, tra le altre cose, performance, accessibilità e best practice.

Il punteggio di laboratorio non coincide però necessariamente con l'esperienza di tutti gli utenti reali, proprio perché viene generato in condizioni di test specifiche.

Come leggere il punteggio di PageSpeed Insights?

Il punteggio performance di Lighthouse viene generalmente rappresentato su una scala da 0 a 100:

  • 0-49: performance da migliorare;
  • 50-89: performance migliorabili;
  • 90-100: buone performance nel test eseguito.

Raggiungere 100 non dovrebbe però diventare l'unico obiettivo del progetto.

È più importante concentrarsi sui problemi che incidono concretamente sull'esperienza dell'utente e sulle pagine strategiche del sito.

Cosa sono i Core Web Vitals?

I Core Web Vitals sono un insieme di metriche utilizzate per misurare alcuni aspetti dell'esperienza reale degli utenti sulle pagine web.

Le metriche principali sono:

  • Largest Contentful Paint (LCP), relativo alla velocità di caricamento del contenuto principale;
  • Interaction to Next Paint (INP), relativo alla reattività della pagina alle interazioni;
  • Cumulative Layout Shift (CLS), relativo alla stabilità visiva.

Largest Contentful Paint (LCP)

Il Largest Contentful Paint misura quanto tempo impiega a comparire il contenuto principale visibile nella viewport.

Può trattarsi, ad esempio, di una grande immagine hero, di un titolo o di un blocco di testo importante.

Un LCP elevato può essere causato da immagini troppo pesanti, server lenti, risorse bloccanti o caricamenti non ottimizzati.

Interaction to Next Paint (INP)

INP, Interaction to Next Paint, misura quanto rapidamente una pagina risponde alle interazioni dell'utente durante la visita.

Click, tap e interazioni con componenti dell'interfaccia devono ricevere una risposta percepibile in tempi ragionevoli.

JavaScript pesante, thread principale bloccato e componenti inefficienti possono peggiorare questa metrica.

Cumulative Layout Shift (CLS)

Il Cumulative Layout Shift misura gli spostamenti imprevisti degli elementi durante il caricamento della pagina.

Hai presente quando stai per cliccare un pulsante e improvvisamente il contenuto si sposta perché è comparsa un'immagine o un banner? È proprio il tipo di problema che CLS cerca di rappresentare.

Altre metriche di PageSpeed Insights

Oltre ai Core Web Vitals, Lighthouse utilizza altre metriche per analizzare le performance della pagina.

First Contentful Paint

Il First Contentful Paint (FCP) misura quando viene visualizzato il primo contenuto rilevabile, come testo, immagine o altro elemento.

Speed Index

Lo Speed Index valuta la velocità con cui il contenuto della pagina diventa visibile durante il caricamento.

Total Blocking Time

Il Total Blocking Time (TBT) misura il tempo durante il quale il thread principale rimane bloccato da attività sufficientemente lunghe da poter ritardare la risposta all'utente.

È particolarmente utile nei test di laboratorio per individuare problemi legati a JavaScript e attività pesanti.

Perché la velocità del sito è importante?

Un sito più veloce rende più semplice per gli utenti accedere ai contenuti e completare le azioni desiderate.

Tempi di attesa elevati possono invece aumentare l'abbandono e peggiorare l'esperienza complessiva.

Questo vale soprattutto da mobile, dove connessioni e dispositivi possono avere prestazioni molto differenti.

Velocità e User Experience

La performance non riguarda soltanto la SEO.

Una pagina che risponde rapidamente, non presenta spostamenti improvvisi e permette di interagire senza ritardi offre un'esperienza migliore.

Per questo performance e User Experience devono essere considerate insieme durante progettazione e sviluppo.

PageSpeed Insights e SEO

La velocità e l'esperienza della pagina fanno parte del quadro complessivo della qualità di un sito, ma non esiste una relazione del tipo "più alto è il punteggio PageSpeed, più alta sarà automaticamente la posizione su Google".

Il posizionamento dipende da numerosi elementi, tra cui pertinenza, qualità dei contenuti, autorevolezza, struttura del sito e aspetti tecnici.

I Core Web Vitals e la page experience rappresentano quindi elementi da ottimizzare all'interno di una strategia SEO più ampia, non scorciatoie per raggiungere automaticamente la prima posizione.

Se vuoi approfondire il tema puoi leggere il nostro articolo dedicato alla SEO per i mercati internazionali.

Velocità del sito e Google Ads

Anche nelle campagne advertising la qualità della landing page è fondamentale.

Dopo aver pagato per portare un utente sul sito, una pagina lenta può aumentare il rischio che la persona abbandoni prima di completare l'azione desiderata.

Google Ads considera la landing page experience tra i componenti del Quality Score nelle campagne Search e raccomanda di lavorare su velocità, usabilità mobile, pertinenza e facilità di navigazione.

Non significa che ogni secondo di ritardo applichi automaticamente un moltiplicatore negativo al costo della campagna, ma una landing page poco efficace può rendere meno efficiente l'investimento pubblicitario.

Come migliorare PageSpeed Insights?

Gli interventi dipendono dalla struttura del sito e dalle criticità rilevate dal report.

Tra le ottimizzazioni più comuni troviamo:

  • ottimizzazione delle immagini;
  • lazy loading;
  • caching;
  • compressione delle risorse;
  • riduzione di JavaScript e CSS non necessari;
  • ottimizzazione dei font;
  • miglioramento del server;
  • utilizzo di CDN quando utile;
  • riduzione delle risorse di terze parti;
  • corretta gestione delle dimensioni degli elementi;
  • ottimizzazione del caricamento delle risorse critiche.

Lazy Loading di immagini e video

Non tutte le risorse devono essere caricate immediatamente.

Attraverso il lazy loading è possibile posticipare il caricamento di alcune immagini, iframe e contenuti multimediali fino a quando stanno per entrare nella viewport.

Questo può ridurre il peso iniziale della pagina, ma deve essere implementato con attenzione: l'immagine principale responsabile dell'LCP, ad esempio, non dovrebbe essere ritardata inutilmente.

Caching

Il caching permette di evitare di rigenerare o scaricare inutilmente le stesse risorse a ogni visita.

A seconda dell'architettura possono essere utilizzate cache lato browser, server, pagina, oggetti e CDN.

Una corretta strategia di caching può ridurre il lavoro del server e migliorare i tempi di risposta.

Ridurre JavaScript e CSS inutilizzati

Molti siti caricano script e fogli di stile che non sono necessari per ogni pagina o che vengono utilizzati solo parzialmente.

Ridurre il codice non necessario può diminuire la quantità di dati trasferiti e il lavoro richiesto al browser.

Oltre alla minificazione può quindi essere utile lavorare su code splitting, caricamento condizionale e rimozione delle dipendenze inutilizzate.

GZIP e Brotli

La compressione delle risorse testuali permette di ridurre la quantità di dati trasferiti tra server e browser.

GZIP è ancora ampiamente utilizzato, mentre infrastrutture moderne possono supportare anche Brotli.

La configurazione dipende dal server, dal CDN e dall'ambiente di hosting utilizzato.

Specificare le dimensioni di immagini ed elementi

Definire correttamente larghezza e altezza delle immagini aiuta il browser a riservare lo spazio necessario prima che la risorsa venga caricata.

Questo contribuisce a ridurre gli spostamenti improvvisi del layout e quindi a migliorare la stabilità visiva della pagina.

Usare formati immagine moderni

Le immagini sono spesso tra le risorse più pesanti di un sito.

Formati moderni come WebP e AVIF possono offrire una buona qualità visiva con dimensioni inferiori rispetto a formati tradizionali, a seconda del tipo di immagine e della compressione utilizzata.

JPEG e PNG continuano comunque ad avere un ruolo e la scelta del formato deve dipendere dal contenuto e dal livello di compatibilità richiesto.

Ottimizzare i font

Anche i font possono rallentare il caricamento se vengono utilizzate molte famiglie, pesi o file particolarmente grandi.

È utile limitare le varianti realmente necessarie, utilizzare formati moderni e configurare correttamente il caricamento per evitare ritardi nella visualizzazione del testo.

Ridurre gli script di terze parti

Chat, widget, sistemi di tracking, embed social, strumenti marketing e altri script esterni possono incidere notevolmente sulle performance.

È quindi importante verificare periodicamente quali strumenti sono realmente necessari e rimuovere quelli inutilizzati.

Server, hosting e TTFB

Anche l'infrastruttura su cui è ospitato il sito incide sulle performance.

Un server lento può aumentare il tempo necessario prima che inizi il caricamento della pagina, indipendentemente da quanto siano ottimizzati immagini e codice lato frontend.

Hosting, caching server-side, database, CDN e configurazione dell'applicazione devono quindi essere valutati insieme.

PageSpeed Insights su WordPress

Nei siti WordPress le performance possono dipendere da numerosi elementi: tema, page builder, plugin, hosting, database, immagini e script di terze parti.

Installare un plugin di cache può aiutare, ma non è sempre sufficiente.

La corretta ottimizzazione richiede di individuare quali componenti stanno generando il problema invece di applicare indiscriminatamente tutte le opzioni disponibili.

PageSpeed Insights su ecommerce

Negli ecommerce le performance possono diventare ancora più importanti perché gli utenti devono navigare categorie, schede prodotto, carrello e checkout.

Immagini di prodotto, app, plugin, tracking, recensioni, sistemi di pagamento e personalizzazioni possono aumentare progressivamente il peso delle pagine.

L'ottimizzazione dovrebbe quindi concentrarsi soprattutto sui template e sulle pagine che hanno maggiore impatto sul percorso di acquisto.

Serve avere 100 su PageSpeed Insights?

No. Un punteggio di 100 può essere un ottimo risultato tecnico, ma non dovrebbe diventare un obiettivo fine a se stesso.

Un sito deve anche comunicare, vendere, essere accessibile, offrire funzionalità e supportare gli obiettivi dell'azienda.

In alcuni casi eliminare una funzionalità utile soltanto per guadagnare pochi punti nel test potrebbe peggiorare l'esperienza complessiva.

L'obiettivo dovrebbe quindi essere ottenere buone performance senza sacrificare inutilmente funzionalità, contenuti e User Experience.

Come usare correttamente PageSpeed Insights?

PageSpeed Insights funziona meglio quando viene utilizzato come strumento diagnostico e non come semplice voto.

Un buon processo può essere:

  1. analizzare le pagine più importanti del sito;
  2. confrontare dati sul campo e dati di laboratorio;
  3. individuare i problemi con maggiore impatto;
  4. effettuare gli interventi;
  5. testare nuovamente la pagina;
  6. monitorare i dati reali nel tempo.

È inoltre importante testare sia mobile sia desktop, perché condizioni e criticità possono essere differenti.

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Puoi inoltre leggere la nostra guida dedicata ai siti web e agli elementi fondamentali da considerare.

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