Agenzia web a Milano – SEO, Posizionamento Google a Milano

Lavorando in un'agenzia web a Milano, capita spesso che i clienti ci chiedano come rendere il proprio sito il più efficace possibile: una User Experience intuitiva, una grafica originale, ottime performance e, naturalmente, un buon posizionamento su Google.

La risposta non è scegliere tra SEO, UX e design.

Un sito web efficace nasce proprio dalla capacità di far lavorare insieme SEO e User Experience, contenuti, tecnologia e identità visiva.

Questo non significa che non esistano compromessi. Ogni progetto ha obiettivi, budget e priorità differenti e alcune decisioni richiedono inevitabilmente di trovare il giusto equilibrio.

SEO e User Experience sono davvero in contrasto?

No. Pensare che per ottenere un buon posizionamento sia necessario sacrificare la User Experience è una visione ormai superata della SEO.

Una pagina deve essere comprensibile dai motori di ricerca, ma prima di tutto deve essere utile alle persone che la visitano.

Una buona architettura delle informazioni, una navigazione intuitiva, contenuti facilmente leggibili e pagine veloci aiutano l'utente a raggiungere il proprio obiettivo e contribuiscono alla qualità complessiva del sito.

SEO e UX dovrebbero quindi essere progettate insieme fin dall'inizio.

SEO e Web Design: bisogna sacrificare la grafica?

Anche SEO e Web Design non devono essere considerati due mondi contrapposti.

Un sito può avere una forte identità visiva ed essere contemporaneamente ottimizzato per i motori di ricerca.

Il punto è progettare correttamente ogni elemento.

Immagini e video, ad esempio, possono avere un grande valore comunicativo, ma devono essere ottimizzati per evitare di compromettere le performance. Animazioni ed effetti possono migliorare l'esperienza, ma devono avere una funzione precisa e non rendere difficile la navigazione.

Allo stesso modo, il testo non dovrebbe essere aggiunto soltanto per "fare SEO": deve aiutare l'utente a comprendere prodotti, servizi e contenuti della pagina.

Per fare SEO servono tanti testi?

Una delle convinzioni più diffuse nella SEO è che Google preferisca automaticamente le pagine con moltissime parole.

Non esiste però una quantità di testo universalmente corretta per ottenere un buon posizionamento.

Una pagina dovrebbe contenere tutte le informazioni necessarie per rispondere efficacemente all'intento di ricerca dell'utente, senza essere artificialmente allungata per raggiungere una determinata quantità di parole.

Alcuni argomenti richiedono approfondimenti molto estesi; altri possono essere soddisfatti con contenuti molto più sintetici.

La domanda corretta non è quindi "quante parole devo scrivere?", ma "questo contenuto risponde davvero a ciò che sta cercando l'utente?".

Ripetere tante volte una keyword aiuta il posizionamento?

No. Ripetere continuamente parole come SEO, Digital Marketing, siti web o ecommerce non rende automaticamente una pagina più efficace.

Le keyword rimangono utili per comprendere come le persone cercano un determinato argomento e per strutturare correttamente i contenuti, ma devono essere utilizzate in maniera naturale e coerente.

Forzare continuamente una parola chiave all'interno del testo può invece peggiorare la leggibilità e produrre contenuti poco utili.

Come raggiungere la prima pagina di Google?

Essere presenti nella prima pagina di Google per ricerche rilevanti può generare visibilità e opportunità importanti per un'azienda.

Non esiste però una tecnica SEO capace di garantire automaticamente la prima posizione o risultati immediati.

Il posizionamento dipende dalla ricerca effettuata, dalla concorrenza presente nella SERP, dalla qualità e pertinenza dei contenuti, dall'autorevolezza del sito, dagli aspetti tecnici e da numerosi altri segnali.

Per questo una strategia SEO deve partire dall'analisi del mercato e delle opportunità realmente disponibili.

SEO non significa diventare primi su Google in pochi giorni

Un altro errore comune è considerare la SEO come una soluzione immediata.

Ottimizzare un sito non significa premere un pulsante e aspettare che Google lo porti automaticamente nelle prime posizioni.

La SEO è un'attività continuativa che può comprendere:

  • analisi delle keyword;
  • studio dell'intento di ricerca;
  • analisi dei competitor;
  • ottimizzazione della struttura del sito;
  • SEO tecnica;
  • produzione e aggiornamento dei contenuti;
  • ottimizzazione dei collegamenti interni;
  • gestione dell'indicizzazione;
  • monitoraggio delle performance;
  • analisi dei risultati e successive ottimizzazioni.

I risultati devono quindi essere valutati nel tempo e rispetto agli obiettivi concreti del progetto.

La metafora del negozio: perché alcune keyword sono più competitive?

Un esempio che utilizziamo da tempo in Addlab è quello del negozio fisico.

Immagina di aprire un negozio in una strada con un buon passaggio. Dall'altra parte hai un brand storico con un negozio in Via Monte Napoleone a Milano, conosciuto da anni e supportato da importanti investimenti in comunicazione.

Non sarebbe realistico aspettarsi di ottenere immediatamente la stessa notorietà soltanto perché hai aperto un negozio.

Online succede qualcosa di simile.

Per alcune keyword potresti trovarti a competere con siti che lavorano sulla SEO da molti anni, possiedono una forte autorevolezza, pubblicano numerosi contenuti e investono costantemente nella propria presenza digitale.

Questo non significa che sia impossibile ottenere risultati. Significa che bisogna individuare la strategia e le opportunità corrette.

Keyword Research: scegliere le ricerche giuste

Proprio come nel commercio tradizionale era fondamentale scegliere dove aprire il proprio negozio, online è importante capire quali ricerche possono mettere in contatto il business con il pubblico corretto.

La Keyword Research non consiste semplicemente nel cercare le parole con il maggior volume di ricerca.

Bisogna valutare:

  • intento di ricerca;
  • pertinenza rispetto al business;
  • competitività;
  • tipologia di risultati presenti nella SERP;
  • fase del customer journey;
  • possibilità reale di creare un contenuto migliore o differente;
  • potenziale valore della ricerca per l'azienda.

Una keyword con un volume inferiore ma perfettamente coerente con il proprio servizio può avere molto più valore di una ricerca generica e altamente competitiva.

SEO e SEA: qual è la differenza?

SEO e advertising sui motori di ricerca permettono entrambi di intercettare utenti che stanno effettuando una ricerca, ma funzionano in maniera differente.

La SEO, Search Engine Optimization, comprende le attività finalizzate a migliorare la presenza organica del sito nei motori di ricerca.

La SEA, Search Engine Advertising, riguarda invece la pubblicità sui motori di ricerca, ad esempio attraverso Google Ads.

Con Google Ads un'azienda può partecipare alle aste pubblicitarie per mostrare annunci in corrispondenza di determinate ricerche. Con la SEO, invece, si lavora sulla capacità delle pagine di essere comprese, indicizzate e considerate pertinenti dai motori di ricerca.

Le due attività possono essere utilizzate insieme all'interno di una strategia di Search Marketing.

SEO o Google Ads: quale scegliere?

Non esiste una risposta valida per qualsiasi azienda.

SEO e Google Ads possono rispondere a esigenze differenti e, in molti progetti, essere complementari.

La SEO permette di costruire nel tempo una presenza organica attraverso struttura, contenuti e autorevolezza. Google Ads permette invece di attivare campagne pubblicitarie e intercettare determinate ricerche sulla base di strategia, targeting, offerte e budget.

La scelta dipende da obiettivi, mercato, competitività, tempistiche e risorse disponibili.

SEO e UX: l'intento di ricerca mette al centro l'utente

Uno dei punti di incontro più importanti tra SEO e UX è l'intento di ricerca.

Quando una persona effettua una ricerca ha un'esigenza: vuole ottenere un'informazione, confrontare delle alternative, trovare un'attività, acquistare un prodotto o risolvere un problema.

Una pagina efficace deve quindi permetterle di trovare rapidamente ciò che sta cercando.

Titoli chiari, gerarchia delle informazioni, navigazione intuitiva, contenuti leggibili e call to action coerenti sono contemporaneamente elementi di User Experience e componenti importanti di una pagina ben strutturata.

Performance, SEO e User Experience

Anche le performance del sito mostrano quanto SEO, sviluppo e User Experience siano collegati.

Immagini e video troppo pesanti, script inutili o una configurazione tecnica poco efficiente possono rallentare il caricamento delle pagine e peggiorare l'esperienza di navigazione.

Per questo durante la realizzazione di un sito bisogna trovare un equilibrio tra qualità visiva e performance, ottimizzando le risorse invece di rinunciare automaticamente alla creatività.

Core Web Vitals: cosa sono?

I Core Web Vitals sono metriche utilizzate per valutare alcuni aspetti dell'esperienza reale degli utenti sulle pagine web, come velocità di visualizzazione del contenuto principale, reattività e stabilità visiva.

Non devono essere interpretati come l'unico elemento necessario per posizionarsi su Google, ma rappresentano un utile riferimento per individuare problematiche che possono influire sulla qualità dell'esperienza.

Mobile, SEO e UX

La progettazione mobile non può essere considerata una versione secondaria del sito desktop.

Menu, testi, immagini, form, pulsanti e interazioni devono essere progettati affinché siano facilmente utilizzabili anche su schermi più piccoli.

Una corretta esperienza mobile è quindi parte integrante sia della progettazione UX sia dell'ottimizzazione complessiva del sito.

SEO, UX e design devono partire dallo stesso obiettivo

Il vero problema nasce quando SEO, UX e design vengono affrontati come attività separate.

Il designer non dovrebbe progettare una pagina senza considerare i contenuti che dovrà ospitare. Il SEO Specialist non dovrebbe aggiungere testi soltanto per inserire keyword. Lo sviluppatore non dovrebbe implementare effetti che compromettono inutilmente performance e accessibilità.

Tutte queste competenze devono partire dalla stessa domanda: qual è l'obiettivo della pagina e cosa deve riuscire a fare l'utente?

Come creare un sito efficace per utenti e motori di ricerca?

Un progetto web efficace dovrebbe quindi trovare il giusto equilibrio tra diversi elementi:

  • obiettivi di business;
  • esigenze degli utenti;
  • architettura delle informazioni;
  • SEO;
  • contenuti;
  • User Experience;
  • Web Design;
  • accessibilità;
  • performance;
  • sviluppo tecnico;
  • misurazione dei risultati.

Non si tratta quindi di scegliere tra un sito bello e un sito ottimizzato per Google.

Il vero obiettivo è progettare un sito in cui contenuti, SEO, UX, tecnologia e design contribuiscano insieme al risultato.

SEO e User Experience: trovare il giusto equilibrio

L'intuizione con cui era nato questo articolo rimane valida: nella progettazione digitale bisogna saper trovare il giusto equilibrio.

Quello che è cambiato è il modo di intendere questo equilibrio.

SEO, User Experience e grafica non dovrebbero contendersi lo spazio all'interno di una pagina. Se il progetto viene pianificato correttamente, possono rafforzarsi a vicenda e contribuire alla creazione di un'esperienza migliore per l'utente e di un sito più efficace per il business.

Scritto e ideato da Paolo Falck.

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